Il ministero della suprema felicità, di Arundhati Roy

All’altezza delle aspettative. Voto 9/10

Attesissimo, dopo 20 anni da Il dio delle piccole cose (di cui non mancano piccole citazioni sparse), poteva facilmente deludere i lettori: è invece un bel romanzo che racconta di transgender, case nel cimitero, sistema delle caste, indipendenza del Kashmir, stragi militari di civili e contrasti tra indù e islamici.

Molto, molto critico con la politica indiana, potrebbe ricordare il miglior Salman Rushdie, ma senza il suo realismo magico: specifichiamo che sia questo che Il dio delle piccole cose, nonostante i titoli e le copertine vagamente ingannevoli ma fedeli alla versione originale, non sono affatto del genere alla Coelho, proprio per niente.

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