È giusto obbedire alla notte, di Matteo Nucci

Degrado e catarsi nell’estrema periferia romana. Voto 6/10

Una prima parte più pasoliniana, quella centrale dramma umano, il finale è una specie di chiusura del cerchio dopo l’elaborazione del lutto. L’ambientazione in una Roma diversa dal solito rende particolare quello che altrimenti sarebbe solo un romanzo abbastanza lento e ripetitivo: pesante, ma scritto bene.

Peccato per l’uso eccessivo di “eppoi”: oltre 130 sparsi per il romanzo (sì, li abbiamo contati col lettore ebook).

Finalista al Premio Strega 2017.

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