L’intuizionista, di Colson Whitehead 

Ascensori, noir e razzismo. Voto 7/10

In una location non ben specificata (indubbiamente New York, epoca indefinibile ma vagamente in stile anni ’30) un’ispettrice degli ascensori rimane coinvolta in una losca faccenda di corruzione e spionaggio.

Indubbiamente scritto bene, non essendo facile superare le 300 pagine raccontando di ascensori: tuttavia, per quanto sia molto più interessante di quanto ci si aspetterebbe, non è che sia esattamente avvincente. Un paio di trovate sono geniali (la rivista di ascensori che si chiama “Lift”) ma la protagonista è antipatica pur essendo insipida: gli ascensori sono più intriganti di lei.

Particolare, ma non eccezionale: va bene per un lungo viaggio in treno magari. Romanzo d’esordio di Colson Whitehead, sul sito della Mondadori nemmeno esiste.

Curiosità a tema: l’Italia è il Paese con più ascensori al mondo.

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