Audiolibri che meraviglia 

Che sia l’app di Audible o la cara, vecchia e collaudata trasmissione radiofonica Ad Alta Voce, gli audiolibri sono una brillante trovata che arricchisce le potenzialità di un lettore compulsivo.

Il bello è che:

  • Si ascoltano libri che altrimenti non si avrebbe mai il coraggio di leggere in cartaceo (Guerra e pace, per esempio)
  • Si possono sfruttare al meglio tempi morti come tragitti in macchina o a piedi, che leggere camminando è scomodo, ma anche ascoltarli mentre si cucina non è mica male. Farlo mentre si lavora all’uncinetto darà un tocco retrò da circolo delle comari o sigarai della Montecristo
  • Se sono letti bene, magari da attori teatrali, l’effetto è indubbiamente migliore di quando leggiamo noi stessi ad alta voce
  • Gli audiolibri in lingue straniere hanno accenti strepitosi, notevole ad esempio Stephen Fry che legge Harry Potter. E se non padroneggiate così bene l’idioma, ascoltate l’audiolibro seguendolo con il libro stampato: ne apprezzerete così la pronuncia perfetta migliorando quindi la propria
  • La musica ed eventuali effetti sonori aggiungono un tocco in più all’atmosfera della trama

E però:

  • La musica e gli effetti sonori di cui sopra non sempre sono graditi: e andiamo avanti con la trama, daje, senza perdere tempo in sottigliezze
  • Il tempo di lettura è soggettivo, e forse ci piacerebbe tornare indietro a rileggere un passaggio: a tornare indietro con l’audio la faccenda si complica se stiamo guidando
  • Stessa cosa quando qualcuno suona il clacson nel momento clou del racconto
  • Anche mettere un segnalibro per riprendere poi l’ascolto da metà capitolo può essere problematico, a seconda dell’apparato elettronico usato
  • Ascoltare un romanzo richiede un tipo di attenzione diversa dal leggerlo, per cui a letto prima di dormire, in sala d’attesa o in treno non è particolarmente consigliato
  • Talvolta online si trovano audiolibri letti con voce sintetizzata al computer: terrificanti e inascoltabili, non lo fate

Nella categoria possiamo far rientrare anche il radiodramma, con testi adattati alla trasmissione radiofonica, a volte tratti da fumetti: che un’opera grafica senza disegni ci perda un po’, beh, è abbastanza ovvio.

Gli audiolibri in libreria non costano poco, per 20/25 euro non ne vale forse la pena: tuttavia si trovano validissime e legali alternative tra trasmissioni radio, offerte prova delle app, siti che offrono gratuitamente i classici da scaricare e biblioteche.

È forse il modo più pigro di leggere un libro: già solo per questo merita di fare almeno una prova.

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