L’isola dei pavoni, di Thomas Hettche

Ingannevole. Voto 5/10

Una donna affetta da condrodistrofia fa la castellana su un’isola dove piante, animali e umani fanno parte di una specie di serraglio per divertire il re.
L’ambientazione storica in Germania e il nanismo dei protagonisti potrebbe ricordare Il tamburo di latta o almeno Come pietre nel fiume: see magari, non ci si avvicina neanche un po’.

Prolisso nelle inutili descrizioni di piante, animali e cibo, pessimo nella punteggiatura con virgole a casaccio, la trama invece scorre a scattoni: fino alla metà è noioso, poi peggiora perfino. Non c’è proprio motivo per leggerlo.

C’è anche il sito con mappa interattiva (tutto in tedesco).

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