L’una e l’altra, di Ali Smith

Poliedrico. 8,5/10

Una ragazza va da Londra a Ferrara con la madre, subito prima della sua morte, per vedere gli affreschi che tanto l’hanno colpita: e intanto conosciamo la storia di chi li ha dipinti e di come se la cavasse una donna pittrice nel XV secolo. Come in C’è Ma Non Si, Ali Smith intreccia storie di personaggi che si incontrano per un attimo: stavolta sono due donne con un nome da uomo in due storie originali e ricche di elementi che non è facile classificare come (identità di) genere.

Continue citazioni culturali, soprattutto italiane, e un’accurata ricostruzione della vita nel Rinascimento senza mai scadere nel didascalico. Se poi amate la pittura rinascimentale profana, impazzirete di gioia.

Tracy Chevalier, pija incarta e porta a casa: è così che si scrive un bel romanzo ispirato a un’opera d’arte, altroché la banale ragazzetta con l’orecchino di perla.

E adesso tutti in gita a Ferrara a visitare Palazzo Schifanoia.

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